SFREGIO – Malmignotta
Sound violentissimo tra metal in odore di punk (Motorhead+Anthrax), testi volutamente volgari, sguaiati ironici.
Sound violentissimo tra metal in odore di punk (Motorhead+Anthrax), testi volutamente volgari, sguaiati ironici.
Ottimo e corposo punk rock, intriso di primitivo rock’n’roll e di “deviazioni” care alla prima new wave americana, ancora figlia del punk
L’album spazia in un universo senza limiti, attingendo dalle più svariate influenze, tra folk, canzone d’autore, ambient, jazz, psichedelia, sperimentazione.
Dodici brani in cui condensa parte delle varie strade artistiche intraprese durante l’attività iniziata nel 2017: canzone d’autore, elettronica, ballate di gusto prog, parti pianistiche di sapore neo classico dall’impostazione intimista, occasionali pennellate jazz.
I cinque brani si muovono tra elettronica, glitch, house e una particolarità comune a pochi in questo ambito ovvero riferimenti espliciti a trip hop e un’anima soul che permea le canzoni.
Sedici nuove canzoni che incrociano canzone d’autore (spesso direttamente influenzata dalla lezione compositiva di Francesco De Gregori) con pennellate di rock raffinato ed elegante.
Un buon ep di cinque brani che si muove all’interno della canzone d’autore italiana più classica, con richiami a una gamma di scrittura che va da Antonello Venditti a Lucio Dalla.
Nuovo Ep per Andrea Rock per raccontare, in occasione dell’8 marzo, le vite di quattro donne che hanno lasciato il segno nella memoria e nella cultura irlandese.
Un album spigoloso e abrasivo che guarda al post punk anni 80 (Gang of Four), alle sue derivazioni successive (Fugazi), a quelle moderne (Fontaines DC, Yard Act, Hotel Lux).
Commenti recenti