SARA PARIGI – Stanza
Spazia in modo eclettico, raffinato e personale, negli ampi spazi della canzone d’autore, da quella più classica alla moderna.
Spazia in modo eclettico, raffinato e personale, negli ampi spazi della canzone d’autore, da quella più classica alla moderna.
I cinque brani parlano un linguaggio aspro che guarda a punk, post punk, echi di Fontaines DC, Verdena e I Ministri.
Un originale e ipnotico mix di post rock, jazz, momenti noise, sperimentazione, un approccio a tratti prog, atmosfere da colonna sonora anni Settanta.
Rock corposo dalle influenze hard, testi in italiano e otto brani che attingono anche dalla tradizione grunge e alternative rock.
Gli otto brani registrati, prodotti e mixati da Marco Fasolo (Jennifer Gentle, I Hate My Village) viaggiano nell’alveo dell’alternative rock anni Novanta (dai Pixies ai Pavement, passando attraverso i Nova Mob di Grant Hart). Ma le influenze sono tantissime e spesso poco definibili.
Una miscela abrasiva e feroce di post punk, alternative rock, post hardcore e punk, cantata in italiano.
Album caratterizzato da un groove malato, aspro, distorto, dal substrato hard funk ma che pesca nel rock n roll più primitivo e oscuro.
Suoni e attitudine impeccabili, perfetto per gli amanti del flower punk.
Corposo pop rock chitarristico con una qualità compositiva altissima, di livello internazionale e dal grande potenziale commerciale.
Brani debitori alla lezione post punk ma con rimandi a psichedelia e influenze Sixties, in una gamma di stili che va dai primi Cure agli Echo & the Bunnymen
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