CALGOLLA – Iter
Il quartetto parte da una forma basilare di canzone per svilupparla e filtrarla poi attraverso post rock, post punk, sperimentazione noise (Sonic Youth e Fugazi).
Il quartetto parte da una forma basilare di canzone per svilupparla e filtrarla poi attraverso post rock, post punk, sperimentazione noise (Sonic Youth e Fugazi).
A dieci anni dal precedente tornano con un nuovo lavoro che brilla per freschezza e maturità, riassumendo il percorso artistico di tutti questi anni, tra reggae, ragamuffin, dub, dancehall, prodotti al meglio in questa (ultima?) “trasmissione da una radio immaginaria”.
Pop rock ben calibrato, raffinato, ricco di personalità e maturità. Il tratto dominante è una canzone d’autore d’impostazione rock.
L’impostazione è di stampo stoner ma arricchito da numerose contaminazioni, talvolta orientate alla sperimentazione, altre ai King Crimson più duri (dalle parti di “Red”), altre ancora alle follie dei King Gizzard and the Wizard Lizard, sfociando nel post hardcore e nel punk
Un album eclettico che spazia dalla disco alla canzone d’autore, fino al rock blues.
Sound duro e massiccio, figlio del post hardcore ma che assimila anche un taglio noise/sperimentale/prog/post rock.
Il nuovo ep è la sublimazione dell’amore per il folk irlandese, unito a più solide componenti celtic punk.
L’album d’esordio è un viaggio attraverso l’immaginario delle pellicola soft erotiche degli anni Sessanta/Settanta di cui compone una possibile colonna sonora collettiv
Belli i suoni grezzi, diretti e scarni, che debordano dal beat al rock blues, sempre azzeccate le melodie.
Il progetto Freak Motel, che si sposta frequentemente tra coordinate artistiche differenti e intercambiabili. Questa volta si destreggiano tra volute Nujazz, fusion, lounge, elettronica, sperimentazione, kraut.
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