Categoria: Nuova Musica Italiana
Ci sono riferimenti a grandi della canzone d’autore nostrana come De Gregori, Gaetano o Fossati ma anche un substrato rock ed elementi elettronici che spostano il baricentro verso una dimensione molto più personale e originale.
E’ sempre blues ma ancora più anomalo del consueto, con sferzate punk e abbracci a varie forme di psichedelia, con un substrato oscuro e dark.
Canzone d’autore, folk, sapori mediterranei, una splendida cover di “Everybody wants to rule the world” dei Tears For Fears sono il sale di un lavoro pieno di energia, vita e grande gusto.
Torrido blues, colorato da pennellate funk , soul e rock, esecuzioni impeccabili e travolgenti.
Un corposo sound che guarda a un pop rock molto fruibile che non di rado attinge dal funk pop.
Un lavoro che profuma di urgenza e spontaneità ma soprattutto di tanta maturità e personalità.
L’ambito è facilmente circoscrivibile al pop punk più classico (Blink 182 e Sum 41 in particolare), con testi sbarazzini e adolescenziali.
Approccio molto poetico e lirico che rimanda, soprattutto nelle parti vocali, sostanzialmente recitate, all’esperienza dei Massimo Volume.
Un album intensamente blues, sia quando lo abbraccia nella sua dimensione più intima, sia quando si contamina con visioni oscure alla Nick Cave che quando si scatena in suggestioni Hendrixiane.
Il sound induce in sonorità complesse, che abbracciano shoegaze, post rock, con sferzate prog hard e folk, tra atmosfere sospese e avvolgenti.
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