COLLA – Adios Cabrones
Materiale all’insegna dell’immediatezza e spontaneità, ciò di cui necessità il loro pop punk rock.
Materiale all’insegna dell’immediatezza e spontaneità, ciò di cui necessità il loro pop punk rock.
I sette brani dell’esordio si muovono tra post hardcore e math rock, rigorosamente in chiave strumentale, suonato come si conviene, con precisione, irruenza, amore per l’abrasione sonora e tanta ironia.
L’omonimo esordio della band milanese raccoglie, in quattro brani, l’immaginario post wave degli anni 80.
Alti livelli compositivi e qualitativi, in costante bilico tra punk rock, garage e riferimenti melodici ai Sixties.
Funk, soul, disco music, all’insegna della raffinatezza ed eleganza, arrangiamenti sontuosi, un groove irresistibile.
La composizione è figlia diretta della migliore canzone d’autore italiana, con un taglio (talvolta vocalmente) vicino al Rino Gaetano più drammatico e malinconico.
Atmosfere sospese e misteriose in cui l’elettronica (strumentale) svolge il ruolo esclusivo, tra ambient, visioni “liquide”, sperimentazione.
Quattro brani che affondano le radici nel post punk degli anni Ottanta e nella lezione dello shoegaze dalle chitarre sature.
Un robusto stoner psichedelico che conserva (soprattutto vocalmente) il timbro Soundgarden.
Molteplici influenze mutuate dalla scena Nu British Jazz, assemblando soul, funk, jazz, elettronica.
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