PAOLO ENRICO ARCHETTI MAESTRI – Amorabilia
Canzone d’autore che talvolta guarda a Ivano Fossati e altre volte si apre a ballate folk, ritmate, gioiose e festose.
Canzone d’autore che talvolta guarda a Ivano Fossati e altre volte si apre a ballate folk, ritmate, gioiose e festose.
L’approccio è all’insegna di una canzone d’autore severa, cruda, talvolta con toni epici, il suono è elettrico, scabro, con frequenti tonalità blues e uno sguardo costante al post punk.
Prog moderno e articolato (dalle parti dei Porcupine Tree), dai tratti spesso epici e che mantiene solide le radici nella tradizione classica del genere.
Il nuovo album di inediti lo trova a percorrere i consueti sentieri sonori, che vanno da Bruce Springsteen a Bob Dylan o Neil Young, dai Gang a Ligabue, con un sound che è subito distinguibile grazie a una voce unica e a una scrittura consolidata negli anni.
Potrebbe trattarsi di un riuscito mix delle più recenti esperienze di Nada e dei Garbage di Shirley Manson.
Folk acustico, voce soffice, canzoni eleganti, permeate da una dolce malinconia.
Un album potentissimo con otto brani di post hardcore, punk, emo, taglienti, abrasivi, violenti, su cui le parti vocali si innestano in chiave melodica ed evocativa.
Sound duro, distorto, vicino all’alternative rock ma anche ad alcuni momenti della produzione di Achille Lauro.
Solido rock dalle tinte blues, cantato in italiano, che guarda a Rolling Stones e Black Crowes ma non disdegna la canzone d’autore nostrana.
Il trio suona con grande gusto e tecnica, fa sfoggio di stile e classe, creando un primo assaggio dell’indubbio talento creativo.
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