LUNOPHONE – Surroundings
Un album complesso, visionario, ricco di pregevoli spunti, con uno sguardo particolare al miglior Canterbury Sound, jazz rock, progressive.
Un album complesso, visionario, ricco di pregevoli spunti, con uno sguardo particolare al miglior Canterbury Sound, jazz rock, progressive.
Elettronica virata al groove tipico del trip hop, ritmi ipnotici, tribalismi, sperimentazione, elementi cinematografici per immaginarie colonne sonore, riferimenti brasiliani.
I quattro brani del nuovo ep sono un mix di attitudine punk, cantautorato alternative, suggestioni che rimandano ai CCCP/CSI (“Molto semplice”), post wave e tanto altro, in un vortice sonoro crudo e aspro, colonna sonora malinconica e drammatica della nostra epoca.
Il doppio album include le registrazioni originali, scabre e intensissime di Gavinuccio Canu e le rivisitazioni altrettanto dense e profonde di una serie di artisti di primo piano della scena new wave e cantautorale italiana.
Ep d’esordio per il quartetto veneto, a base di un sound abrasivo e crudo, figlio di post hardcore, Fugazi, At The Drive-In.
Album di estrema classe ed eleganza, scavando nel prezioso magma sonoro a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, tra soul disco, funk, pop, Philly Soul, con condimento di musica elettronica e atmosfere sensuali.
Il nuovo lavoro è, come sempre, una miscela variegata di influenze e modalità espressive, tra canzone d’autore, pop rock, musica tradizionale, folk.
Il loro post rock liquido, venato di pennellate ambient si configura come un’ipotetica perfetta colonna sonora per immagini spiritualmente evocative.
Sei musicisti d’avanguardia reinterpretano la registrazione dell’irruzione della polizia avvenuta il 12 marzo 1977 negli studi della radio bolognese Radio Alice.
Esordio su album per la band emiliana, alle prese con undici brani potenti, diretti, di puro punk rock.
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