LE CITTA’ DI K – II
Pop rock ben calibrato, raffinato, ricco di personalità e maturità. Il tratto dominante è una canzone d’autore d’impostazione rock.
Pop rock ben calibrato, raffinato, ricco di personalità e maturità. Il tratto dominante è una canzone d’autore d’impostazione rock.
L’impostazione è di stampo stoner ma arricchito da numerose contaminazioni, talvolta orientate alla sperimentazione, altre ai King Crimson più duri (dalle parti di “Red”), altre ancora alle follie dei King Gizzard and the Wizard Lizard, sfociando nel post hardcore e nel punk
Un album eclettico che spazia dalla disco alla canzone d’autore, fino al rock blues.
Sound duro e massiccio, figlio del post hardcore ma che assimila anche un taglio noise/sperimentale/prog/post rock.
Il nuovo ep è la sublimazione dell’amore per il folk irlandese, unito a più solide componenti celtic punk.
L’album d’esordio è un viaggio attraverso l’immaginario delle pellicola soft erotiche degli anni Sessanta/Settanta di cui compone una possibile colonna sonora collettiv
Belli i suoni grezzi, diretti e scarni, che debordano dal beat al rock blues, sempre azzeccate le melodie.
Il progetto Freak Motel, che si sposta frequentemente tra coordinate artistiche differenti e intercambiabili. Questa volta si destreggiano tra volute Nujazz, fusion, lounge, elettronica, sperimentazione, kraut.
I nove brani dell’album prendono particolare spunto dalla lezione di Franco Battiato (a tratti non disdegnano richiami ai Bluvertigo e Morgan), ma amano anche sperimentare, guardare alla new wave anni Ottanta, alla canzone d’autore italiana, folk, perfino un’anima rock blues (“La condizione di Silvia”) e a numerosi altri spunti.
Festeggia il trentesimo compleanno la storica beat band di Salerno e ci e si regala un album nuovo di zecca che viaggia spedito nei meandri sonori da sempre amati.
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