THE SHAMELESS – Prayers after Dark
Il riferimento più immediato e voluto è quello per Nick Cave and the Bad Seeds ma gli otto brani spaziano tra new wave, gospel, rock, blues “malato”.
Il riferimento più immediato e voluto è quello per Nick Cave and the Bad Seeds ma gli otto brani spaziano tra new wave, gospel, rock, blues “malato”.
Una lunga, cupa, minacciosa, dolente, colonna sonora di un’apocalisse imminente (o presente), dalle tinte dark, post punk, sperimentale, ossessiva, liquida, tenebrosamente avvolgente.
Un album crudo, granitico, dalle atmosfere claustrofobiche, su basi post punk e con un approccio talvolta grunge e metal. Un dipinto sonoro e lirico di una realtà sempre più infernale e oppressiva.
Elegante e raffinato album strumentale, prodotto utilizzando prevalentemente sintetizzatori e drum machine analogici, ricco di atmosfere calde, sensuali e avvolgenti, tra lounge, Nu jazz, con un costante groove di sapore funk a tessere le trame ritmiche.
Conferma dell’unicità stilistica e artistica, in questo paesaggio sonoro in cui convergono elettronica, new wave, una visione indie pop del tutto personale e distintiva.
Sound potente, fresco, energico, che pur se attinge da riferimenti palesi come Brit Pop, Strokes e Hives, dimostra di sapere gestire con grande personalità una creatività e una spontaneità abbondantemente collaudate e mature.
Street punk, Oi!, punk rock, Peter and the Test Babies, The Businnes con impennate hardcore e un tocco hard 70, a condire il tutto.
Il post grunge è l’elemento dominante, con particolare riferimento al sound tipicamente Queens of the Stone Age ma assembla anche ritmiche di gusto funk/punk e una predilezione per post core e stoner di marca psichedelica.
Dieci brani autografi, perfetti nel mischiare il gusto new wave dei primi Litfiba degli anni Ottanta con un approccio che guarda al periodo successivo di Afterhours e Ritmo Tribale fino a sguardi al Teatro degli Orrori.
Musiche evocative, intense, pianistiche, con un omaggio a Nick Drake, in costante equilibrio tra il drammatico, il tragico, il malinconico.
Commenti recenti