ROOZALEPRES – A Leveret Biz
Grintoso rock ‘n’roll intriso di hard rock, garage e punk. Sullo sfondo la lezione di New York Dolls e Hanoi Rocks, in primo piano i travolgenti ritmi di Hellacopters o Gluecifer.
Grintoso rock ‘n’roll intriso di hard rock, garage e punk. Sullo sfondo la lezione di New York Dolls e Hanoi Rocks, in primo piano i travolgenti ritmi di Hellacopters o Gluecifer.
Due parti ben distinte, la prima più solare ed eterea in chiave dream pop/ shoegaze e una seconda più oscura, dalle tinte intimiste e dai toni più marcatamente post punk e new wave anni Ottanta.
Un album interamente strumentale in cui elettronica, sperimentazione e math rock si uniscono in un vortice di influenze che spaziano da fusion, post rock, progressive, ambient, noise.
Un album di rara raffinatezza, interpretativa ed esecutiva, con arrangiamenti superbi e un’aura di jazz a permeare il tutto.
L’elettronica è l’elemento preponderante ma l’aspetto compositivo guarda in numerose altre direzioni.
Il trio bolognese sa bene come mischiare le carte sonore. Da una parte non è difficile ravvisare richiami al Detroit sound più classico, da Mc5 a Stooges ma c’è anche una buona dose di...
Il trio piemontese, si muove in quel breve periodo in cui il rock ‘n’roll, corroborato da abbondanti dosi di amfetamine, divenne punk.
Anima hard rock, vari riferimenti al grunge ma anche a psichedelia e stoner.
Nuovo album, all’insegna di una post wave dalle tinte malinconiche e romantiche, che assimila anche influenze etniche e folk
Dieci brani avvolgenti, misteriosi, in cui elettronica e gusto vintage si abbracciano alla perfezione, tra dream pop, post wave alla Cocetau Twins, Portishead, un marcato gusto per le atmosfere cinematografiche e rimandi ai Sixties.
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