LA CLASSE DIRIGENTE – Termini per una resa
I dieci brani autografi li colgono alle prese con un sound che mischia, con eleganza, canzone d’autore, pop e un’anima rock che aggiunge energia e spinta alle canzoni.
I dieci brani autografi li colgono alle prese con un sound che mischia, con eleganza, canzone d’autore, pop e un’anima rock che aggiunge energia e spinta alle canzoni.
Il sound prosegue sui sentieri già conosciuti, tra post rock, post punk, noise, industrial, che si unisce a testi che parlano di dolore, sopravvivenza e speranza.
Ci sono elementi stoner, post punk e una modalità psichedelica abrasiva, cattiva e maligna.
Undici brani autografi che, nonostante il minimalismo strumentale, reggono alla perfezione, grazie allo spaziare in svariati generi, dal jazz, alla canzone d’autore, fino al reggae.
Gli Smashing Pumpkins sono un riferimento immediato ma entrano anche echi di Nirvana, Afterhours e Verdena.
Album che trasuda rabbia, potenza sonora, aggressività. Il contenuto si divide tra grunge, punk, post punk, impennate post core, folate stoner, cadute doom.
Un disco divertentissimo che mischia generi e suoni apparentemente lontani ma alla fine decisamente affini, come rockabilly, surf e atmosfere tex mex e latine.
La partenza del trio biellese è di quelle che rendono le giornate più felici e serene. Il loro power pop beat che attinge a piene mani dagli anni Sessanta di Beatles e Monkees ma...
La canzone d’autore si mischia a dream pop, atmosfere sospese, un gusto quasi ambient.
Musica elettronica, che sfocia nell’ambient, sperimentazione, pennellate (free)jazz, non di rado vicino all’esperienza di Iosonouncane e con un sguardo a Laura Agnusdei.
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