FIESTA ALBA – Pyrotechnic Babel
Math rock contaminato con elementi afro, dub, elettronica, nu jazz British jazz (in particolare le varie incarnazioni di Shabaka Hutchings), drum’n’bass, un groove funk in costante filigrana.
Math rock contaminato con elementi afro, dub, elettronica, nu jazz British jazz (in particolare le varie incarnazioni di Shabaka Hutchings), drum’n’bass, un groove funk in costante filigrana.
Le atmosfere sono sempre piuttosto soffuse, avvolgenti, calde, con richiami folk e tenui pennellate jazz.
Otto brani di post hardcore violentissimi, crudi, abrasivi, scarnificanti, con voce alla cartavetro, ritmi travolgenti, chitarre sature di distorsione.
Da venerdì 21 marzo è disponibile sulle maggiori piattaforme digitali il nuovo brano del cantautore Cortellino (nome d’arte di Enrico Cortellino) “L’era della pietra”.
Dieci brani che abbordano un mix di disco, funk, fusion, jazz, con potenza esecutiva e grande raffinatezza compositiva.
Brani essenziali, semiacustici, intensamente lirici, tra osservazioni della realtà e un tono intimista e soffuso.
Il contesto sonoro in cui si muove è la canzone d’autore italiana, con particolare predilezione per le atmosfere più rock alla Ligabue o Massimo Priviero.
Esordio del trio milanese, con un ep di sei brani in cui mette fin da subito in chiaro la direzione artistica della band, tra punk rock, ska, reggae.
L’impronta prevalente è quella del post punk più melodico, romantico e malinconico di sapore anni Ottanta (dai Cure ai Joy Division) ma con sguardi sonori che riportano non di rado ai REM.
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