3VANITY – Musa
La prima Gianna Nannini è il riferimento più evidente, in particolare nell’approccio compositivo rock.
La prima Gianna Nannini è il riferimento più evidente, in particolare nell’approccio compositivo rock.
Un album oscuro e duro, figlio delle atmosfere post punk e post wave degli anni 80, che pulsa ritmicamente mentre intorno il sound si fa spesso abrasivo e urticante.
La musica è sempre rigorosa, solenne, spesso dall’incedere funereo e declamatorio, in chiave semiacustica.
Nuovo singolo, punk italiano di fine anni 70 (primi Gaznevada e Skiantos) con un taglio alla Ramones, omaggiati nella B side con un ottimo rifacimento del loro classico “Judy is a punk”.
Una lunga e variegata carriera, dai Circo Fantasma all’attività solista e in mezzo decine di collaborazioni e altre avventure artistiche e discografiche. Il secondo album di Nic Marsél affonda le radici nel cantautorato semiacustico...
Otto brani intensi per il duo bresciano, che spaziano da un’anima new wave alle movenze catartiche e oscure di Nick Cave, intarsiate da un gusto pop di fondo e con un prevedibile umore “(o)scuro”.
Punk rock classico, in italiano, senza troppi fronzoli, diretto e suonato come si conviene.
Nove brani furiosi, distorti, urlati che devono molto all’estetica sonora grunge ma non disdegnano hard, punk, stoner.
Un album ricco di spunti, di eleganza compositiva e arrangiamenti minimali ma efficaci.
Come sempre puro e semplice punk rock, diretto, con testi provocatori, irritanti e semiseri, ai confini con il cosiddetto “demenziale”.
Commenti recenti